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Diritto penale Novara

IMPRESE

Il diritto penale di impresa costituisce quel peculiare settore dell’ordinamento giuridico volto alla tutela dei beni giuridici coinvolti nell’ordinaria attività di impresa e per la cui efficace protezione il Legislatore ha ritenuto imprescindibile una risposta normativa di carattere penale. 

Il ruolo del professionista legale nel settore del diritto penale di impresa non è limitato alla sola assistenza durante la fase processuale, ma si estende anche ad una necessaria attività di consulenza preventiva rivolta ad imprese e professionisti che intendono effettuare particolari operazioni societarie, economiche o finanziarie per la cui realizzazione sono richiesti una serie di adempimenti e/o accorgimenti la cui inosservanza comporta sanzioni di carattere penale.

L’assistenza professionale offerta dallo studio in questo ambito consiste nel patrocinio processuale e stragiudiziale di persone fisiche o giuridiche coinvolte, sia come soggetti indagati o imputati sia come persone offese, ovvero come responsabili civili, nell’ambito di procedimenti penali instaurati in conseguenza della commissione di fatti penalmente rilevanti intervenuti nel corso dell’attività professionale o d’impresa.

AMBITI DI INTERVENTO

Diritto penale Novara

IMPRESE

Il diritto penale di impresa costituisce quel peculiare settore dell’ordinamento giuridico volto alla tutela dei beni giuridici coinvolti nell’ordinaria attività di impresa e per la cui efficace protezione il Legislatore ha ritenuto imprescindibile una risposta normativa di carattere penale. 

Il ruolo del professionista legale nel settore del diritto penale di impresa non è limitato alla sola assistenza durante la fase processuale, ma si estende anche ad una necessaria attività di consulenza preventiva rivolta ad imprese e professionisti che intendono effettuare particolari operazioni societarie, economiche o finanziarie per la cui realizzazione sono richiesti una serie di adempimenti e/o accorgimenti la cui inosservanza comporta sanzioni di carattere penale.

L’assistenza professionale offerta dallo studio in questo ambito consiste nel patrocinio processuale e stragiudiziale di persone fisiche o giuridiche coinvolte, sia come soggetti indagati o imputati sia come persone offese, ovvero come responsabili civili, nell’ambito di procedimenti penali instaurati in conseguenza della commissione di fatti penalmente rilevanti intervenuti nel corso dell’attività professionale o d’impresa.

AMBITI DI INTERVENTO

Diritto penale d'impresa

Responsabilità amministrativa degli enti

Per molti anni il nostro Legislatore ha omesso di prevedere una qualche forma di responsabilità penale per le società, anche qualora i reati fossero stati commessi nell’interesse di queste ultime.

Ciò consentiva all’impresa “scorretta” di godere comunque del vantaggio ottenuto illecitamente, discriminando così tutte le aziende che tendevano a conseguire il proprio utile nel rispetto delle regole.

La responsabilità “amministrativa” di Enti e Società è stata introdotta per la prima volta nel nostro ordinamento dal D.Lgs n. 231/01.

Si tratta di un particolare regime di responsabilità a carico delle persone giuridiche, aggiuntiva ed autonoma rispetto alla responsabilità penale dell’autore materiale del fatto.

La relativa si applica a:

  • società di capitali e di persone;
  • associazioni, fondazioni, comitati, istituzioni privatistiche;
  • cooperative, mutue assicuratrici, fondazioni bancarie;
  • società fra professionisti;
  • enti pubblici economici, società a partecipazione pubblica.

Restano esclusi dall’applicazione del D.Lgs. n. 231/01:

  • ditte individuali;
  • Stato ed enti pubblici territoriali;
  • Enti pubblici non economici;
  • Enti con rilievo costituzionale.

In buona sostanza, la persona giuridica può incorrere in responsabilità qualora un soggetto apicale (o un soggetto da questo dipendente) commetta un “reato presupposto” (ricompreso nel catalogo di cui al D.Lgs. n. 231/01) nell’interesse o a vantaggio dell’Ente.

In questi casi l’Ente potrà evitare una condanna (con sanzioni soprattutto pecuniarie e interdittive) solo qualora risulti:

  • che abbia adottato ed efficacemente attuato un Modello di organizzazione e gestione idoneo alla prevenzione di quel reato;
  • che abbia nominato un Organismo di Vigilanza incaricato di controllare la corretta applicazione del Modello;
  • che l’autore del reato sia riuscito a commetterlo eludendo fraudolentemente il Modello;
  • che non vi sia stato omesso o insufficiente controllo da parte dell’Organismo di Vigilanza.

In questo peculiare settore l’assistenza di un legale può avere una triplice valenza:

  • anzitutto mediante la redazione di efficaci Modelli di organizzazione e gestione;
  • in secondo luogo, quale componente dell’Organismo di Vigilanza;
  • infine, con l’assistenza nel giudizio penale, qualora sia contestata all’impresa una responsabilità ex D.Lgs. n. 231/01.

Art. 2087 codice civile

“L’imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica,
sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”.

Diritto penale d'impresa

Salute e sicurezza sul lavoro

La salute è un diritto fondamentale dell’individuo, riconosciuto come tale anche dall’art. 32 della Carta Costituzionale.

Per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori il nostro Legislatore ha creato un impianto normativo molto complesso, che prevede misure di prevenzione e protezione tecniche, organizzative e procedurali, che devono essere adottate dal datore di lavoro, dai suoi collaboratori e dai lavoratori stessi.

Il D.Lgs. n. 81/08 costituisce il Testo Unico delle norme in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, emanato a seguito della legge delega n. 123/07. Esso ha riformato, riunito e armonizzato le numerose disposizioni dettate sulla materia da normative precedenti negli ultimi decenni.

La normativa attuale prevede una serie di sanzioni, principalmente di natura penale (e talvolta amministrativa), in caso di violazione degli obblighi imposti in materia di sicurezza. In particolare:

  • Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), non avendo potere decisionale, non risponde dei reati prevenzionali, ma può essere ritenuto responsabile di eventuali delitti colposi contro la persona per infortuni verificatisi sul lavoro;
  • Il datore di lavoro risponde penalmente in caso di violazione di numerose disposizioni. È l’unico responsabile in caso di mancato adempimento degli obblighi non delegabili (mancanza o incompletezza del documento di valutazione dei rischi; mancata o irregolare nomina del RSPP);
  • Sono previste responsabilità penali anche in capo al dirigente, al preposto, al medico competente e allo stesso lavoratore;

Per le contravvenzioni punite con la sola ammenda, anche in alternativa con l’arresto, è previsto il procedimento di prescrizione, che consente di estinguere il reato qualora si ottemperi agli obblighi prescritti nel termine concesso e si provveda al pagamento di una sanzione pari ad ¼ dell’ammenda massima prevista.

Diritto penale d'impresa

Reati fallimentari

Nell’ambito delle complesse vicende connesse al fallimento possono verificarsi fatti che configurano ipotesi di reato.

I reati fallimentari puniscono quelle condotte che ostacolano la funzione liquidatoria conseguente al fallimento in favore dei creditori.

Tra questi, il più noto e frequente è il reato di bancarotta fraudolenta, disciplinato dall’art. 216 L. Fall., che si realizza quando l’imprenditore dichiarato fallito ha distratto, occultato, dissimulato, distrutto o dissipato i suoi beni in danno ai creditori (bancarotta fraudolenta patrimoniale); ha sottratto, distrutto o falsificato, in tutto o in parte, i libri contabili o ha tenuto gli stessi in modo da rendere impossibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento dei suoi affari (bancarotta fraudolenta documentale); ha eseguito pagamenti o simulato posizioni creditorie di prelazione allo scopo di favorire alcuni creditori in danno degli altri (bancarotta preferenziale).

L’ipotesi meno grave di bancarotta, quella definita “semplice” consiste nella condotta dell’imprenditore che ha mal amministrato il patrimonio sociale attraverso investimenti sbagliati o esorbitanti le proprie possibilità economiche (bancarotta semplice patrimoniale); ovvero attraverso l’omessa o irregolare o incompleta tenuta dei libri e delle altre scritture contabili prescritte dalla legge per l’esercizio dell’attività di impresa (bancarotta semplice documentale).

Reati societari

I reati societari sono previsti dal codice civile a tutela di differenti beni giuridici coinvolti nell’esercizio dell’attività sociale, quali, ad esempio, la trasparenza e correttezza dell’informativa societaria (false comunicazioni sociali), l’effettività del capitale sociale (indebita restituzione dei conferimenti; illegale ripartizione degli utili e delle riserve; illecite operazioni su azioni o quote sociali; formazione fittizia del capitale), l’integrità del patrimonio sociale (infedeltà patrimoniale; omessa comunicazione del conflitto di interesse), il regolare funzionamento delle società (illecita influenza sull’assemblea) e del mercato (aggiotaggio societario), nonché le funzioni di vigilanza sulle tipiche attività d’impresa (ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza). 

Reati fiscali

I reati fiscali o tributari costituiscono violazioni in materia di imposte sui redditi ed I.V.A., così come disciplinate dal D.Lgs. n. 74/2000.

Il bene giuridico tutelato è costituito dall’interesse dell’Erario all’accertamento e alla riscossione di quanto realmente dovuto dal singolo individuo o dall’impresa collettiva in relazione alle rispettive capacità contributive.

Alcuni esempi sono l’emissione o l’utilizzo di fatture false, l’occultamento di scritture contabili, l’omesso versamento di iva o di ritenute.

Reati AMBIENTALI

L’esercizio dell’impresa sfocia talora in condotte lesive dei beni ambientali.

Le disposizioni penali a tutela dell’ambiente sono prevalentemente contenute nel D.lgs. n. 152/2006 (c.d. Codice Ambiente) e rispondono all’esigenza di fornire tutela penale alle attività ritenute dannose o pericolose per la salubrità del nostro ecosistema contro reati ambientali e violazioni edilizie

REATI EDILIZI

Le disposizioni penali in materia edilizia sono contenute all’interno del D.P.R. n. 380/2001 (c.d. Testo Unico in materia edilizia) e puniscono le attività di realizzazione di lavori edili in totale o parziale difformità dal titolo edilizio, dalla normativa tecnica e dai regolamenti amministrativi, ovvero in assenza del rilascio del permesso di costruire o della segnalazione certificata di inizio attività, nonché il fenomeno della c.d. lottizzazione abusiva.